Palestrina

Palestrina è uno dei tanti luoghi trascurati di interesse intorno a Roma. Un posto grazioso e sonnolento, l’intera città è costruita sopra e nelle rovine di un enorme tempio antico. In origine importante città etrusca, Praeneste divenne famosa per il suo gigantesco santuario della Fortuna Primagenia. I bombardamenti della seconda guerra mondiale hanno esposto molte delle rovine, e oggi pezzi di storia possono essere visti in tutta Palestrina.

Dalla fermata dell’autobus si sale, attraverso le massicce mura del tempio romano. Palestrina si trova su una collina, all’interno dell’area originariamente coperta dal tempio. Per raggiungere il museo, basta dirigersi verso l’alto, attraverso le graziose strade e vicoli fioriti. L’ex santuario del tempio, poi trasformato in Palazzo Colonna-Barberini, ospita ora il pregevole Museo Archeologico. È situato nel punto più alto della città ed è difficile da perdere, ma chiedi a qualcuno se ti perdi. I reperti del museo includono resti etruschi della zona, e tavolette romane, manufatti e statue. Star exhibit, tuttavia, è il famoso e maestoso mosaico del Nilo. Questo era originariamente nel cuore del complesso del tempio, ed è una bella rappresentazione del corso del fiume Nilo, che si snoda attraverso paesaggi egiziani oltre leoni e coccodrilli, fino a raggiungere i posti commerciali in riva al mare, dove si riuniscono le galee romane (vedi sotto per maggiori informazioni).

Di fronte al museo, attraverso un prato d’erba, si arriva a sezioni esposte del tempio (acquistare il biglietto del museo prima, come avrete bisogno di mostrare per l’ingresso). Sopra il museo, sono stati ovviamente spesi ingenti fondi per lo sviluppo di sentieri che si affacciano sulla città. La passeggiata circolare è affascinante e la vista è spettacolare, ma fai attenzione, alcune parti non sembrano completate e almeno una svolta potrebbe portarti a un cancello chiuso.

La piazza centrale di Palestrina è un gioiello nascosto; una scala buia (ingresso libero, firma il guestbook) ti porta nello spazio aperto che era il cuore del complesso del tempio. Si può ammirare il guazzabuglio architettonico che riflette migliaia di anni di costruzione, e c’è un mosaico di pesci ancora in situ, in una sorta di grotta naturale. Accanto si trova la cattedrale, che è stata costruita su uno dei punti più sacri del tempio.

Palestrina Informazioni turistiche

Autobus Cotral da Roma a Palestrina. Prendi la Metropolitana Linea A fino al capolinea sud di Anagnina. Lasciare la stazione della metropolitana dirigendosi a sinistra, seguendo le indicazioni per la stazione degli autobus (nello stesso complesso). Acquista i biglietti in uno dei chioschi (prendine uno anche per il viaggio di ritorno) e chiedi quale piattaforma (binario) ti serve. Gli orari vengono visualizzati sulle piattaforme, insieme a eventuali cancellazioni scarabocchiate. Gli autobus dovrebbero essere almeno ogni ora, probabilmente più frequenti. Chiedi all’autista o a un altro passeggero dove dovresti scendere dall’autobus.

Non c’è molto in termini di infrastrutture turistiche a Palestrina. Un piccolo bar con vista vicino al museo vende gelati e nozioni di base; potrebbe essere una buona idea portare qualcosa da mangiare con te.

Il mosaico del Nilo di Palestrina

Per coloro che sono interessati all’imponente mosaico del Nilo a Palestrina, un (costoso) libro accademico di Paul Gp Meyboom discute il significato religioso e storico del mosaico. Il mosaico del Nilo di Palestrina: le prime testimonianze della religione egiziana in Italia riferiscono scene del mosaico ai rituali religiosi egiziani e al loro possibile posto nel mondo romano.

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